Prurito intimo ricorrente

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Chi ne soffre corre il rischio di sviluppare un'allergia

Secondo uno studio del Dipartimento di Dermatologia di Zagabria quasi il 40% delle irritazioni intime sia femminili che maschili sono collegate a dermatite da contatto.

I ricercatori hanno preso in esame 33 pazienti, 22 donne e 11 maschi con un'età media di 38 anni, che soffrivano di disturbi intimi ricorrenti: prurito, arrossamento, bruciori. Li hanno sottoposti al patch test, il test di individuazione delle allergie riconosciuto dal Gruppo di Ricerca Internazionale sulla Dermatite da Contatto.

Oltre al patch test, utilizzato per individuare la presenza allergie, sono stati fatti test anche su componenti dei farmaci che venivano usati per curare i disturbi e dei detergenti intimi utilizzati abitualmente dai pazienti.

Il 39% dei pazienti è risultato allergico a uno o più agenti. Le allergie più diffuse erano al nichel-sulfate, thimerosal, balsamo del Perù, formaldeide e neomycin sulfate.

Tre pazienti erano allergici al detergente intimo che utilizzavano normalmente, uno era allergico al lattice del preservativo. I pazienti con problemi ricorrenti di prurito, arrossamento e bruciore intimo, dicono i ricercatori, hanno più probabilità di sviluppare dermatiti allergiche ai componenti di farmaci e detergenti intimi.

Per questo motivo, aggiungono, è molto importante l'individuazione di una cura adatta prima che il disturbo diventi ricorrente.

Fonte: Acta Dermatovenerol Croat. 2009;17(4):285-8.

dott. Nicola Surico - Presidente SIGO

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