L’inizio di una nuova età che cambia la vita
La semplice definizione identifica la menopausa con una “tappa obbligata”, che coincide con l’ultima mestruazione, e quindi con la cessazione dell’età fertile e con un nuovo assetto ormonale, correlato alla riduzione degli estrogeni.
La menopausa è normalmente preceduta da un progressivo accorciamento e da irregolarità del ciclo e si verifica in media intorno ai 51 anni, ma in alcuni casi può essere più precoce o tardiva oppure indotta dall’asportazione chirurgica delle ovaie o da particolari terapie farmacologiche.
Le modificazioni fisiche e psichiche
Sotto un profilo più ampio la menopausa segna l’inizio di un nuovo periodo della vita della donna, che si è notevolmente allungato, parallelamente all’aumento della vita media, ed è caratterizzato da alcuni eventi particolari, variabili da una persona all’altra:
Spunti per alimentazione e stile di vita
E'opportuno che l’apporto calorico sia proporzionato all'attività fisica svolta, al fine di evitare o ridurre il sovrappeso.
Si possono proporre piatti unici o completi a base di cereali (pasta,riso,pane, mais, avena, miglio, orzo, farro) e legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli, fave, soia rossa, verde o gialla i suoi germogli e tutti i derivati). Oppure cereali con verdure insieme a piccole quantità di formaggio o pesce e con abbondanti contorni di verdura.
Va sottolineato che i legumi, alcune verdure (cavoli, broccoli, verze,cavolfiori,rape e cime di rape,cavolini di Bruxelles), i cereali integrali, le noci e i semi (soprattutto quelli di lino e girasole), oltre a essere importanti fonti di proteine, fibre, sali minerali e vitamine,contengono fitoestrogeni, cioè sostanze naturali chimicamente simili agli estrogeni che possono essere utili a contrastare alcuni disturbi della menopausa.
Frutta fresca di stagione a fine pasto o come spuntino di metà mattina o pomeriggio completa il quadro alimentare per quanto riguarda l’apporto di fibre.
Un elemento chiave della dieta in menopausa è rappresentato dal calcio, fondamentale per la salute dello scheletro e in particolare per limitare le perdite di massa ossea che si verificano fisiologicamente durante l’invecchiamento e creano una condizione predisponente all’osteoporosi (malattia caratterizzata per l’appunto da una progressiva riduzione della massa ossea che comporta un rischio di fratture sia spontanee sia a seguito di cadute accidentali).
Soddisfare il fabbisogno quotidiano di calcio è pertanto un obiettivo importante soprattutto in menopausa, in quanto le donne hanno già in partenza una massa ossea inferiore a quella degli uomini e vanno incontro a una perdita accelerata di calcio.
Purtroppo due donne su tre, secondo gli ultimi dati disponibili, non apportano quantitativi di calcio sufficienti: sempre più spesso le giovani donne attente alla propria linea, infatti, rinunciano al consumo di latte e formaggi a causa del loro contenuto in grassi e calorie.
In particolare questo accade nelle donne vicine alla menopausa le quali, temendo di ingrassare e di far aumentare il colesterolo, limitano ulteriormente il consumo di formaggi. Questa limitazione può portare a carenze di calcio e quindi a un impoverimento della massa ossea che si aggiunge a quello direttamente legato alla menopausa (caduta degli estrogeni).
Occorre anche ricordare che per assicurarsi un efficiente assorbimento intestinale del calcio presente negli alimenti è essenziale la vitamina D. L’organismo la produce spontaneamente nella pelle per azione della luce solare, ma con l’età la sintesi si riduce, ed è per questo che in molti Paesi il latte e altri cibi sono “fortificati” con l’aggiunta di piccole dosi di questa vitamina.
Uno stile di vita sano, che comprenda una regolare attività fisica, e la regolare esposizione al sole, sono gli altri due fattori fondamentali per il benessere osseo.
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