Contraccezione orale e tumori: risultati rassicuranti

Non risulta aumentare la frequenza di tumori

Uno dei temi più trattati attualmente riguarda il possibile legame tra qualsiasi approccio, sia esso dietetico, comportamentale o farmacologico, e la comparsa (o riduzione) di tumori.

Anche i contraccettivi orali, soprattutto nei casi di assunzione per lunghi periodi, sono stati oggetto di varie indagini.

In particolare, una ricerca condotta a marzo 2010 dall’autorevole rivista internazionale British Medical Journal su 46mila donne, seguite per un lungo intervallo di tempo (fino a 39 anni) in 1.400 ambulatori di medicina generale del Regno Unito, merita particolare attenzione.

Lo studio, coordinato dall’Università scozzese di Aberdeen, ha evidenziato che, per quanto il rapporto costo/beneficio sia condizionato da fattori soggettivi, quali la tipologia di pillola e la presenza di rischi di malattia (che il ginecologo è in grado di valutare caso per caso), l’utilizzo prolungato di contraccettivi orali non comporta un aumento della mortalità e della comparsa di tumori.

Il rischio di morte è risultato, infatti, leggermente più basso - con una riduzione tra il 7 e il 18% - nelle donne che avevano fatto uso di contraccettivi orali, le quali hanno anche mostrato percentuali più basse di morte per tutti i tipi di cancro (dell'intestino colon/retto, utero e ovaie, tumori ginecologici combinati), per tutte le malattie cardiovascolari, tra cui l’infarto miocardico, e tutte le altre malattie.

Al di là di questi dettagli, i dati raccolti, insieme a quelli già noti in precedenza, consentono di chiarire in maniera esplicita e incontrovertibile che i contraccettivi orali non risultano aumentare la frequenza di tumori, ma al contrario conferiscono alcuni vantaggi: riducono infatti il rischio di tumore all’ovaio del 40-50% già dopo 3-6 mesi di assunzione (tale effetto persiste fino ai 15 anni successivi alla sospensione), quello del tumore del colon del 40-60% e quello di carcinoma dell’endometrio.

Il cancro della mammella, tempo fa sospettato di essere favorito dalla pillola, non subisce invece alcuna influenza da parte dei contraccettivi orali, né in rapporto alla loro dose né alla durata di assunzione.

dott. Nicola Surico - Presidente SIGO

Il ginecologo Nicola Surico, presidente SIGO, risponde on-line alle tue domande
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