Dieta e integrazione alimentare per combattere l'invecchiamento
Occuparsi della salute e della bellezza della propria pelle è un'abitudine soprattutto femminile, anche se negli ultimi anni anche gli uomini hanno cominciato ad essere più attenti ed esigenti.
In commercio esistono moltissimi preparati cosmetici che possono aiutare a curare la nostra pelle nel migliore dei modi, ma non bisogna dimenticare un fattore molto importante: l'alimentazione e l'integrazione alimentare.
La pelle non è un semplice “rivestimento”, ma può essere considerato un organo a tutti gli effetti e, come tutti gli altri organi del corpo, risente dello stato di salute dell’intero organismo e ha specifiche esigenze nutrizionali.
Quante più vitamine, sali minerali, oligoelementi e altri preziosi nutrienti (ad esempio alcuni acidi grassi polinsaturi) sono presenti in maniera equilibrata nella nostra dieta, tanto più le cellule cutanee possono essere regolarmente ricambiate e svolgere tutte le attività necessarie alla loro salute e sopravvivenza.
Come difendere la pelle dalle aggressioni
La pelle, in particolare nel viso e nelle aree scoperte, è continuamente esposta a numerose aggressioni: raggi solari, vento, freddo, microrganismi dannosi.
Qualsiasi fenomeno irritativo, indipendentemente dalla causa, innesca una reazione infiammatoria, seguita dall’arrossamento e da altre eventuali manifestazioni associate, quali secchezza, desquamazione e screpolature. Tale reazione porta alla produzione di radicali liberi, cioè elementi particolarmente reattivi derivati dall’ossigeno che danneggiano non soltanto le cellule ma anche gli elementi che conferiscono alla pelle la sua naturale tonicità, idratazione e lucentezza.
L’alimentazione può dare un contributo determinante nel contrastare le aggressioni a cui è sottoposta la pelle, che nella donna è notoriamente molto più delicata e vulnerabile. La dieta deve essere equilibrata sotto il profilo sia qualitativo sia quantitativo: a prescindere dalle calorie, infatti, esiste una vera e propria competizione tra i vari nutrienti, infatti l’eccesso dell’uno può favorire il deficit dell’altro. L’uso di un integratore è quindi giustificato dalla consapevolezza di non seguire abitudini ottimali, di una specifica necessità o dell’aumentato fabbisogno di particolari componenti, come per esempio di antiossidanti per proteggere la pelle dall'invecchiamento.
La vitamina E
L’assunzione per bocca di composti antiossidanti, cioè in grado di neutralizzare i radicali liberi, come la vitamina E, rappresenta pertanto un possibile rimedio per ridurre non soltanto le conseguenze immediate del processo infiammatorio ma anche quelle a più lungo termine, che si traducono in definitiva in un invecchiamento precoce della pelle.
È importante ricordare che la vitamina E si trova in oli vegetali, margarina, grani e pane integrale, germe di grano, fegato, semi secchi, vegetali a foglie verdi. Si tratta di una vitamina termolabile, ovvero che può essere distrutta sia dal congelamento sia dall’esposizione al calore (ovvero dalla cottura).
Il fabbisogno giornaliero medio di vitamina E per la popolazione italiana è di 8 mg al giorno per gli adulti, con un minimo di 3 mg per le donne (4 mg per gli uomini).
L’olio di borragine e di soia
L’olio di borragine, estratto dai semi di Borrago officinalis, è particolarmente ricco in due grassi polinsaturi, l’acido linoleico e l’acido gamma-linolenico. Entrambi questi composti svolgono un ruolo fondamentale nelle membrane delle cellule, delle quali promuovono tra l’altro il ricambio, concorrono al potenziamento dei meccanismi difensivi e facilitano i processi riparativi.
Analogo discorso vale per l’olio ottenuto dai semi di soia, ricco in acido linolenico e linoleico, che rappresentano rispettivamente l’8 e il 50% degli acidi grassi in esso contenuti. L’associazione dell’olio di borragine e di soia costituiscono pertanto già di per sé un integratore di notevole utilità per preservare l’integrità, la tonicità e la funzione della pelle “da dentro”, cioè attraverso l’assunzione per via orale di componenti che, proprio perché non soggetti a tutti i fattori in grado di influenzare l’assorbimento dalla superficie corporea, possono giungere nella quantità e nel rapporto ottimale.
La vitamina C
A livello cutaneo la vitamina C, denominata anche acido ascorbico, regola la produzione delle fibre collagene, che costituiscono l’impalcatura di molti tessuti, pelle inclusa, e potenzia le difese locali. Anche la costituzione della barriera cutanea, cioè di quella pellicola a stretto contatto con la superficie corporea che costituisce una prima linea di protezione richiede la presenza di vitamina C. Va inoltre ricordato che quest’ultima, insieme alla vitamina E, protegge la cute dagli effetti nocivi dei raggi ultravioletti e svolge un ruolo anti-tumorale. Le vitamine C ed E sono essenziali anche nella riparazione delle ferite cutanee e nei processi di guarigione.
I sali minerali
I minerali svolgono molte importanti funzioni nell'organismo, partecipando a processi vitali cellulari come la formazione delle ossa e dei denti, e alla regolazione dei liquidi corporei. I minerali essenziali all'organismo umano comprendono: i macrominerali (calcio, fosforo, magnesio, sodio, potassio, cloro e zolfo), presenti nell'organismo in quantità notevoli e che vanno introdotti in dosi da 100 milligrammi a 1 grammo al giorno, e i microelementi o oligoelementi (ferro, manganese, molibdeno, rame, iodio, zinco, cromo, fluoro, selenio), presenti in quantità di 1.000 o più volte inferiori rispetto ai precedenti. Di estrema utilità per la pelle sono lo zinco e il selenio, il primo coinvolto nei processi rigenerativi e il secondo in particolare nei processi difensivi. Ancora una volta il consumo di alimenti vegetali è una fonte preziosa di questi componenti.
La dieta per la pelle secca e arrossata
La pelle reagisce agli stimoli a cui è sottoposta. Una pelle sana, a cui non manca nulla, ha certamente maggiori capacità e risorse per difendersi e riparare al meglio i possibili danni. A tale riguardo alcuni acidi grassi polinsaturi risultano di particolare utilità per due ragioni fondamentali. Innanzitutto perché rientrano tra i costituenti delle membrane delle cellule, e la loro immediata disponibilità consente alla pelle di accelerare, se necessario, i processi rigenerativi per sostituire gli elementi danneggiati. In secondo luogo perché alcuni polinsaturi fungono da base per generare importanti mediatori infiammatori, ossia sostanze che, oltre ad attivare i sistemi di difesa, provocano anche i tipici segnali irritativi. L’assunzione di particolari acidi grassi polinsaturi, come per esempio quelli contenuti nell’olio di semi di borragine e di soia offre l’opportunità di sfruttare al meglio le valenze positive di questa categoria di nutrienti e al tempo stesso di controllare la reazione infiammatoria.
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